Eventi

Evento Basilica Dello Spirito Santo:

CONCERTO LA MUSICA DEL SOLE 7 Gennaio 2017 ore 20:30

Via Toledo 410,Napoli

info e prenotazioni 3404778572-3451513951

 

 

 

 

 

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VILLA LUCIA, evento STRAORDINARIO, ESCLUSIVO, ECCEZIONALE.
Villa Lucia, dal nome di Lucia Migliaccio duchessa di Floridia che Ferdinando IV sposò in nozze morganatiche dopo la morte della consorte Maria Carolina, a lei regalò , dopo il suo rientro a Napoli la Floridiana al Vomero come residenza estiva. La collina del Vomero era allora una delle zone di villeggiatura più alla moda di Napoli.
Pare che il dono regale della Floridiana sia avvenuto in occasione di una ricorrenza della nobildonna, Ferdinando dopo averla invitata a visitare la villa, durante la colazione nascose sotto il tovagliolo della duchessa l’atto di donazione.

La Floridiana dell’epoca non era quella che oggi è visibile e visitabile ma, all’interno della stessa si estende un parco di 70.000 mq. costituito da una veriegata e rara vegetazione , in fondo alla quale si trova Villa Lucia, dimora regale…

Una storia d’amore che è la trama su cui si snoda il percorso di visita all’interno di questo vastissimo parco, oggi proprietà privata, all’inetrno del quale operrò il Niccolini, che progettò e costruì il ponte per poter collegare due valloni contigui, oltre a Villa Lucia e il grande Ingegnere Lamont Young che costruì il famoso, bellissimo ed eclettico Chalet svizzero.

 

 

 

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COMPLESSO DELLO SPIRITO SANTO

EVENTO STRAORDINARIO ED ESCLUSIVO
FINALMENTE IL COMPLESSO DELLO SPIRITO SANTO APRE LE PORTE A MEDEA ART
La costruzione della basilica risale al XVI secolo per volontà delle congreghe dei Bianchi e dei Verdi, così chiamate a causa del colore dei loro abiti. Più avanti, invece, prese vita il vero e proprio Complesso dello Spirito Santo che comportò la distruzione delle strutture più antiche che comprendevano anche due conservatori che potessero accogliere le fanciulle”vergini” in pericolo per la vita sregolata delle proprie madri, prostitute, e l’altro per le figlie dei confratelli.

la prima Chiesa non ebbe lunga vita, poichè il Vicere duca d’Alcalà la fece abbattere per costruire la strada dell’Incoronata e prolungarla fino all’attuale Largo dello Spirito Santo. Col denaro ricevuto per l’esproprio la confraternita acquistò un terreno e su quello fece erigere l’attuale Chiesa nel 1563 data in cui l’Arcivescovo Carafa benedisse la prima pietra…

L’interno, solenne, monumentale, maestoso, spazi scanditi da imponenti colonne corinzie nella sobrietà monocroma degli stucchi, la cupola, la più elegante della città, è molto slanciata.
Seguono dieci cappelle all’interno delle quali si potranno ammirare dipinti di Fabrizio Santafede, Girolamo Imparato, il sepolcro dell’arcivescovo Cesare Riccardo di Michelangelo Naccherino del 1615, il quale presenta tre pietre nere che sarebbero state usate per il martirio di alcuni Santi, donate al defunto da Urbano VIII…

 

 

 

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CHIESA DI SANTA CROCE

La Chiesa di Santa Croce completamente sconosciuta ai napoletani faceva parte del monumentale complesso angioino voluto da Roberto d’Angiò dove successivamente Sancha accolse le monache di Clausura.
All’interno della Chiesa fu sepolta la stessa Regina il cui sarcofago, dopo la traslazione, è andato disperso…

 

 

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CHIESA DELLA NUNZIATELLA

Tutto ha inizio nell’ultimo quarto del Cinquecento, quando Anna Mendoza marchesa della Valle concede as Gesuiti, un fondo nel quale sorgeva una piccola Chiesa. In quest’area sarà realizzata la Casa del Noviziato con annessa l’attuale Chiesa dedicata alla Madonna Annunziata e detta, per le sue ridotte dimensioni “Nunziatella”

A seguito dell’espulsione dei gesuiti del 1767, il complesso passò al demanio per poi essere assegnato, nel 1773, ai Padri Somaschi che vi istituirono un collegio per i giovani delle famiglie dei Cavalieri dell’Ordine di Malta.
In seguito vi troverà collocazione la Real Accademia Militare voluta da Ferdinando IV…

Varcando l’ingreswso della Chiesa gesuita si è accolti in un ambiente luminoso e raffinato al quale l’architetto Ferdinando Sanfelice ha saputo donare un’eccezionale unità, pur nell’esuberanza delle decorazioni.
In una cornice eccezionale dove tutto, mermi policromi, pietre preziose, il pavimento in cotto e marmo bianco, gli stucchi, concorre a conferire un tono di eleganza quasi mondana.
e proprio in questo contesto così raffinato trovano idonea collocazione gli interventi pittorici di Francesco de Mura, il “Ciccio” prediletto allievo del Solimena.
“Ciccio” porta a definizione il tentativo avviato anni prima di tradurre la monumentalità composta e solenna del maestro in soluzioni di grazia , tramite l’utilizzo di toni chiari e luminosissimi e di contenuta teatralità, proprio in sintonia con quanto avveniva nel passaggio dal dramma barocco al melodramma metastasiano…

 

 

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PALAZZO SALERNO

Saloni, arredi e personaggi che evocano il passato della nostra città costituendo la sua “memoria”
L’evoluzione dello slargo “largo di Palazzo” attraverso tre secoli di mutamenti ambientali approdati nell’attuale configurazione di Piazza del Plebiscito.
In pieno neoclassicismo il “largo di Palazzo” è a capo di un serrato processo di trasformazioni politiche e di programmi di intervento, diviene Foro ferdinandeo.

Davanti al Palazzo reale, edificato, nel 1602 da Domenico fontana, l’ambiente urbano si stendeva in un vasto spiazzo irregolare, caratterizzato dalla presenza di tre antichi complessi religiosi di Santa Croce di palazzo, S.Luigi e di S.Spirito, il primo dei quali fu sostituito dalla costruzione di palazzo Salerno costruito nel 1775,, a seguito della politica di Ferdinando IV di Borbone e del ministro Tanucci di diminuire le proprietà e lo strapotere clericale nel Regno.
Originariamente destinato ai corpi scelti dell’Esercito Napoletano, Palazzo Salerno divenne nel 1791 la sede del ministro Acton e poi dei ministeri di Stato fino al 1825, quando furono trasferiti a Palazzo San Giacomo, oggi sede del Municipio. Nel 1798 la facciata di Palazzo Salerno fu rifatta dall’architetto Francesco Securo, per renderla uguale a quella del dirimpettaio Palazzo della Foresteria, oggi sede della Prefettura …
un percorso di visita ESCLUSIVO TRA SALONI, DIPINTI, SPECCHIERE ED UNO STRAORDINARIO SCENARIO DEL “largo di Palazzo”…

http://www.lostrillo.it/showDocuments.php?pgCode=G20I200R17417&id_tema=12